Weekend alla scoperta dei borghi della Puglia: foto e info di Oria online

Alla scoperta dei borghi di Puglia con Weekend Premium della giornalista Benedetta Rutigliano. Un weekend a Oria per scoprire cosa vedere, dove mangiare e dove dormire.

Weekend Borghi segreti Oria

Alla scoperta dei borghi segreti della Puglia: con Oria online

Una delle dieci meraviglie segrete della Puglia è Oria dove si trova una fortezza dalla forma di vascello.

Weekend Premium Blog
di Benedetta Rutigliano

Puglia. Alla scoperta dei borghi segreti: Oria
Una delle dieci meraviglie segrete della Puglia è Oria dove si trova una fortezza dalla forma di vascello.

Foto e info sono tratte da www.oria online 
Dr F. Russo

Weekend Borghi Oria online
30 agosto 2017

Benedetta Rutigliano

“Il castello di Oria, in provincia di Brindisi, si erge sul colle del Vaglio occupando la parte più alta dell’antica città, che secondo Erodoto fu fondata da un gruppo di naufraghi cretesi che la chiamarono Hyria. L’area del castello era occupata dall’acropoli messapica, che nel VI secolo si dotò di mura (come si può vedere nella piazza della cattedrale), mentre tra il tra il 1225 e il 1233 la fortezza venne ampliata e riprogettata da Federico II. Il Castello, le cui mura esterne sono dotate di merlature e torrette aggettanti, ha la peculiare forma di un vascello, un triangolo isoscele con il vertice a nord e base a sud, ben sorvegliato da tre torri: le due circolari, di epoca angioina, “Del Cavaliere” e “Del Salto”, e quella “Dello Sperone”, che… ”
“… Varietà di birre abbinate a stuzzichini preparati con cura e cibi di una volata a Il Castello Pub, Taverna e Birreria, nel centro di Oria (piazza Domenico Albanese, 9… L’albergo diffuso Borgodioria Resort è il modo migliore per soggiornare in una affascinante dimora medievale perfettamente ristrutturata nel centro storico di Oria… ”

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Giornata mondiale della Vita consacrata: Messa del Vescovo Pisanello

Venerdì 2 febbraio 2018, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, ricorrendo la XXII Giornata mondiale della Vita consacrata, il vescovo di Oria mons. Vincenzo Pisanello presiederà la santa Messa.

Festa Vita Consacrata

Venerdì 2 febbraio 2018, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, ricorrendo la XXII Giornata mondiale della Vita consacrata, il vescovo di Oria mons. Vincenzo Pisanello presiederà la santa Messa alle ore 17.00 nel santuario di San Cosimo alla Macchia in Oria.
Nel corso della celebrazione i religiosi e le religiose assieme ai membri degli istituti secolari rinnoveranno la consacrazione religiosa ringraziando il Signore per il dono della vita consacrata.
Il vicario episcopale per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, padre Cosimo Pro ofm, ricorda che i fedeli della Diocesi di Oria sono invitati a essere presenti alla celebrazione in segno di comunione e per ringraziare Dio.

Prof. Pierdamiano M. Mazza
Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali e la Cultura della Diocesi di Oria

Diocesi di Oria
piazza Cattedrale, 9
72024 – Oria (Br)

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I prestigiosi Borghi Arancioni pugliesi saranno presenti alla BIT di Milano

Oria, con la rete di Borghi pugliesi insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, partecipa alla Borsa del Turismo di Milano, per raccontare la Puglia ad una sola voce.

Rete Borghi Arancioni

BIT Milano
LA PUGLIA SI TINGE DELL’ARANCIO DEL TOURING CLUB ITALIANO
Una rete di Borghi insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano costituita tra i comuni pugliesi per raccontare la Puglia ad una sola voce.
Dai Monti Dauni al Salento, passando per i comuni della Valle d’Itria, una sola rete di Borghi accomunati dalla prestigiosa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Una scelta precisa di marketing del turismo, tenuta a battesimo nel primo incontro dello 30 gennaio, presso la sede dell’ANCI, che ha visto ufficializzarsi la costituenda rete di comuni bandiera arancione.
La prima delle iniziative in cantiere sarà relativa all’organizzazione della presenza dei Borghi Arancioni Pugliesi presso la BIT di Milano del prossimo 13 febbraio. Nel corso della Borsa del Turismo sarà raccontata la Puglia Arancione, attraverso tutte le sfumature possibili, un racconto cui prenderanno parte anche l’assessore al turismo regionale, Loredana Capone, e il presidente Michele Emiliano.
Nello spazio tematico, all’interno del quale saranno ospitate le delegazioni delle tre aree geografiche coinvolte, saranno allestiti desk per il matching dell’offerta turistica. Sarà inoltre girato un video a tema, dedicato alle eccellenze enogastronomiche dei Paesi Bandiera Arancioni coinvolti, che declini, attraverso una sorta di viaggio virtuale, un ventaglio di offerta fatto di unicità e riscoperta delle tradizioni locali.

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Festa don Bosco, Educatore Melania Russo: insigniti tre Procuratori Capo

Premio Educatore Melania Russo: Montanaro, De Salvatore e Rizzo sono i tre Procuratori Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto, Bari e Lecce, che saranno insigniti dello speciale riconoscimento.

Premio Educatore Melania Russo
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Premio Educatore “Melania Russo”.

I tre Procuratori Capo dei minorenni alla Festa di San Giovanni Bosco.

Saranno insigniti dello speciale riconoscimento all’educatore “Melania Russo” i tre Procuratori Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, Lecce e Taranto. Saranno presenti la dott.ssa Pina Montanaro, Procuratrice Capo di Taranto, il dott. Ferruccio De Salvatore, Procuratore Capo di Bari e la dott.ssa Maria Cristina Rizzo, Procuratrice Capo di Lecce.

Melania era una preanimatrice dell’oratorio, volata via a 14 anni a causa di brutto male, voleva divenire educatrice, non ha avuto tempo! Il riconoscimento a lei dedicato ne preserva la memoria e, al contempo, esalta istituzioni ed educatori che si spendono per la nostra gioventù. Lo scorso anno è stato insignito del premio il dott. Cataldo Motta, Magistrato e la dott.ssa Rosy Paparella, Garante minori della Regione Puglia. “Quest’anno abbiamo pensato di premiare le tre Procure attive presso i T.M. della Regione Puglia – è il commento di Roberto Schifone, vicepresidente nazionale del Movimento per l’Infanzia e fondatore del S.I.N.G. – per sottolineare il grande lavoro, molte volte poco conosciuto ai più, che compiono a favore delle nuove generazioni sia per il contrasto della devianza che per i percorsi rieducativi!”. Durante la manifestazione verrà assegnato il “Premio Nazionale Donato Carbone vittima di mafia” al giornalista ed inviato di striscia la notizia Luca Abete, al giornalista e conduttore delle Iene, Matteo Viviani, al papà della piccola Sofia, vittima di una malattia rara, Guido De Barros, ed a Don Antonio Coluccia, parroco di frontiera da tempo sotto scorta. “Siamo davvero alla vigilia – afferma Federica Caniglia, presidente del S.I.N.G. – della grande festa di San Giovanni Bosco, una festa che attendiamo un intero anno e la quale tutto il consiglio direttivo lavora con immutata energia ed entusiasmo”. La manifestazione è presentata dal capo redattore della Gazzetta del Mezzogiorno, il dott. Vincenzo Sparviero, che da anni ormai conduce la cerimonia di assegnazione e la festa di San Giovanni Bosco, il giorno in questione Domenica 4 febbraio p.v. alle ore 18.30 presso il Teatro di San Pasquale dei Padri Rogazionisti ad Oria (BR). Media partner: lo strillone news, Idea Radio.

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Festa Don Bosco: premio arte, sport e territorio a eccellenze pugliesi

Oria, Festa di San Giovanni Bosco. Il premio “arte, sport & territorio: eccellenze pugliesi” assegnato al gruppo “Canzoniere Grecanico Salentino” e al trio comico “scemifreddi”.

Premio arte sport territorio eccellenze

Il premio “arte, sport & territorio: eccellenze pugliesi” a due formazioni pugliesi doc! Sarà assegnato al noto gruppo “Canzoniere Grecanico Salentino”, storici esperti di pizzica salentina e grandi ricercatori e studiosi, ed al trio comico “scemifreddi” il premio “arte, sport & territorio: eccellenze pugliesi” edizione 2018, il premio, che sarà assegnato durante la ventunesima festa di San Giovanni Bosco il prossimo quattro febbraio, è pensato per sottolineare importanti esperienze nel mondo dell’arte e dello sport che hanno varcato, con prepotenza, i confini regionali pugliesi. Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia. L’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità caratterizza la musica del CGS: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Gli spettacoli del CGS sono un’esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007, il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità. A soli 26 anni Mauro Durante è assistente musicale del maestro concertatore della Notte della Taranta Ludovico Einaudi, lavorando alla creazione e alla produzione artistica dello spettacolo al fianco del celebre maestro. Il Canzoniere apre il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, esibendosi di fronte ad oltre centomila persone. Acclamato da pubblico e critica con 18 album e innumerevoli spettacoli tra Stati Uniti, Canada, Europa e Medio Oriente, il gruppo ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare. La band è composta da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Gli Scemifreddi, al secolo Anthony Fracasso, Cristiano Nobile e Tonio Rollo, sono un trio comico di San Cesario di Lecce (paese alle porte del capoluogo salentino) nato artisticamente nel 2006. Propongono una comicità originale e fresca, ispirata alla grande suggestione del teatro muto e rinnovata nella mimica, con trovate comiche fantasiose ed imprevedibili. Dopo una lunga esperienza nel teatro popolare salentino, il 2007 vede il loro esordio con lo spettacolo 3 cavalli completi a cui seguiranno Doveva succedere che succedesse (2008), Sbam (2010), Homologato (2011) e Asocial Network (2012), l’ultima fortunata produzione che riscuote consensi di pubblico e critica nelle oltre 50 repliche in giro per i teatri e le piazze della Puglia. Nel 2013 entrano a far parte del laboratorio di comicità appulo-lucana Ridens Factory di Bari, sotto la direzione artistica di Mauro Pulpito e Fabiano Marti e sono selezionati per il Lab Zelig di Trani. Vincono il festival Un mare di risate di Metaponto, sono premio del pubblico al Comicichè di Potenza e terzi classificati a Cabareboli (Salerno). Nello stesso anno sono tra i finalisti del prestigioso festival del cabaret Città di Martina Franca. A gennaio del 2014 partecipano ai Colorado Lab di Milano con il pezzo Sfilata d’altra moda, nel quale vestono i panni di tre modelli tamarri, che rappresentano un’esilarante parodia del burroso mondo dell’haute couture! I marchi delle più note griffe di moda diventano cartelli con loghi rivisitati che aprono un mondo demenziale dietro ad ogni pantomima. A febbraio 2014, entrano nel cast fisso di Colorado, nell’edizione Gold condotta da Diego Abatantuono e Chiara Francini. Nel 2015 si confermano nel cast di Colorado, con l’evoluzione del loro pezzo comico, che li farà diventare originali testimonial di tutto ciò che è un marchio! Nel mese di maggio debutteranno a teatro con il loro nuovo spettacolo Finché la marca va. La festa di Don Bosco, giunta alla sua ventunesima edizione, si preannuncia davvero ricca di ospiti ed emozioni. “Restano ancora da scoprire – è il commento della presidente Federica Canigliai nomi dei vincitori dello speciale riconoscimento all’educatore “Melania Russo”, in memoria della nostra preanimatrice volata in cielo in tenera età. I nomi saranno resi pubblici nelle prossime ore e, anche in questo caso, l’attesa sarà premiata!”. Appuntamento, dunque, a domenica quattro febbraio, con inizio alle ore 18.30, presso il teatro di San Pasquale ad Oria. Info: www.oratoriosing.it. Media partner “lo strillone” ed “idea radio”. Presenta la serata il caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno Vincenzo Sparviero.

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La stampa nazionale ed estera a Oria: è ora di compiere il salto di qualità

Oria, premiata con la Bandiera Arancione, accoglie, grazie al progetto di Carmen Mancarella, gli inviati della stampa nazionale ed estera e si gioca la partita del futuro della Città.

Educational Stampa Oria

Anche in pieno inverno, la Puglia ha mille e una storie da raccontare. (cit. Carmen Mancarella)

Inviati della stampa nazionale ed estera a Oria.

A partire dal pomeriggio di domenica 28 gennaio 2018, grande evento a Oria con l’educational per i giornalisti organizzato dall’Editrice e giornalista Carmen Mancarella.
Accendiamo le luci di Oria. Rendiamo viva e accogliente la città. Tutti siamo chiamati a dare un contributo, a partire dal singolo cittadino oritano fino alle attività commerciali: bar, pizzerie, pub, ristoranti…

A Palazzo Martini, sede del nuovo Museo Archeologico di Oria e dei Messapi, diretto dal prof. Pino Malva, sito in piazza Domenico Albanese, gli inviati della stampa nazionale ed estera saranno coinvolti nella rappresentazione di una scena di vita quotidiana dei Messapi, e di questo scriveranno sui giornali, sulle riviste e sui siti specializzati che si occupano di eventi e turismo, dando grande risalto a Oria.

È in gioco il destino, il futuro della città che può essere brillante, favoloso grazie alla stampa nazionale ed estera che presenta Oria, le sue aree archeologiche e le sue tradizioni, e la pone sotto i riflettori, ne mette in luce gli aspetti che attirano e favoriscono il turismo culturale.

La prospettiva di avere un flusso turistico continuo, per tutto l’anno, non più semplicemente stagionale, legato, perlopiù, al Torneo dei Rioni, su cui basare il rinvigorimento della debole economia locale, è un sogno che può concretizzarsi con un po’ di buona volontà. Occorre essere interpreti e messaggeri di questo progetto. Occorre abbandonare la ricerca spasmodica della visibilità personale che, come un anelito di fumo, viene spazzata via da un modesto colpo di vento e non lascia alcuna traccia.
Occorre divulgare, trasmettere, enfatizzare, anche con il semplice passa parola, l’obiettivo e l’indiscutibile validità del progetto.
Occorre sentirsi parte attiva nella sua realizzazione, muoversi da collaboratore e non da spettatore passivo.

Oria, Bandiera Arancione certificata, ha grandi potenzialità connesse ai suoi beni architettonici monumentali che altre realtà non hanno. Non può permettersi di sprecare le poche occasioni che ci vengono offerte per compiere un salto di qualità, per salire più in alto sul podio, su quel gradino che non è raggiungibile con le sole e modeste iniziative locali.

N. B.: 

“I giornalisti sono esperti di agricoltura, turismo, eventi e moda e rappresentano testate giornalistiche come Marco Polo Tv, Trend, Repubblica Viaggi, siti specializzati in eventi e turismo come mondopressing.com, viaggiegusti.it, ambienteeuropa.com, cosabolleinpentola.com, CRAI MAGAZINE TV, On the road Milano, scoprimilano.it e pegaso news.it, tamtam news. La stampa estera sarà rappresentata da Berlino Magazine, Berlinocacioepepe (dedicato interamente all’enogastronomia italiana in Germania), prestigetsante.fr, Radio du gut, Voyage Luxe, Dandy, babelballades.fr.” C. Mancarella

Leggi:

Dr F. Russo

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Assegnazione Bandiera Arancione a Oria per l’offerta turistica certificata

La Bandiera Arancione, prestigioso marchio, è assegnata solo ai comuni che hanno la sussistenza degli standard richiesti quali garanzia dell’offerta turistica certificata.

Bandiera Arancione Oria turistica
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Bandiera Arancione: per Oria è la terza assegnazione. Le procedure di candidatura sono state attivate dal Settore per i servizi culturali e turistici del Comune e istruite nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, con il coordinamento del dipendente Antonio Carone.

Oria città turistica certificata.

In ricorrenza del 20° anniversario dell’istituzione della “Bandiera Arancione”, il Touring Club Italiano, ha voluto organizzare la cerimonia di consegna delle bandiere ai comuni italiani meritevoli nella Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale di Genova.
In quella occasione la dott.ssa Danila Ciciriello, delegata dal Commissario Straordinario del Comune di Oria Pasqua Ermina Cicoria, ha ricevuto dalle mani del Direttore del Touring Club Nazionale il meritato cimelio. Il prestigioso marchio, con validità triennale, è assegnato solo ai comuni che hanno la sussistenza degli standard richiesti quali garanzia dell’offerta turistica certificata e continuo stimolo di miglioramento alle amministrazioni comunali.

Bandiera-Arancione Oria
Per Oria è la terza assegnazione; infatti la prima risale al 2012, la successiva per il triennio 2015-2017, e quest’ultima, per il triennio 2018 -2020, ufficializzata lo scorso lunedì 22 gennaio. Le procedure di candidatura sono state attivate dal Settore per i servizi culturali e turistici del Comune e istruite nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, con il coordinamento del dipendente Antonio Carone, al quale il Commissario straordinario ha rivolto il proprio ringraziamento a nome della Comunità.
Un contributo importante per questa assegnazione lo si è avuto dal “Corteo Storico di Federico II – Torneo dei Rioni” e dall’arricchimento del sistema museale con l’apertura del nuovo Museo Archeologico di Oria e dei Messapi, delle aree archeologiche di Parco “Pasculli” e di Parco Montalbano, nonché del migliorato sistema di accoglienza, ricettività e sistemi complementari.
L’ambito riconoscimento deve essere di sprono non solo a chi amministra la città, ma a tutta la popolazione per una più assidua attenzione al magnifico centro storico, con il suo patrimonio monumentale e per una salvaguardia dell’intero sistema ambientale.

Leggi: Oria confermata Bandiera Arancione dal Touring Club Italia a Genova

Ufficio Turismo- Cultura

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La CpC: si proceda al pubblico sorteggio per la nomina degli scrutatori

La Coalizione per il Cambiamento di Oria con i suoi Movimenti Politici procederà alla selezione degli scrutatori di seggio effettivi e supplenti mediante pubblico sorteggio.

Scrutatori sorteggio Oria

La Coalizione per il Cambiamento con i suoi Movimenti Politici “Cambiamo Storia”, “Insieme per Oria”, “Oria è” e “Legalità e Sviluppo per Oria”, in merito alla nomina degli scrutatori per le Elezioni Politiche di domenica 4 marzo, per il tramite della propria rappresentante, Maria Lucia Carone, procederà, come nelle altre occasioni, alla selezione degli scrutatori di seggio effettivi e supplenti mediante pubblico sorteggio, con esclusione di coloro che hanno ricoperto l’incarico nelle ultime tre tornate elettorali.
Anche in questa caso si vuole confermare e rimarcare un forte segnale di cambiamento nella direzione di garantire la massima trasparenza amministrativa, senza voler favorire nessuno, iniziando proprio dalla individuazione degli scrutatori e abbandonando il
sistema tanto impopolare quanto ingiusto della nomina diretta, pur previsto dalla legge.
Rivolgiamo un invito in tal senso anche gli altri rappresentanti dei partiti in seno alla Commissione elettorale, in modo che quest’ultima, compatta, finalmente abbandoni del tutto e senza strani infingimenti il sistema clientelare della nomina diretta per la individuazione degli scrutatori di seggio.
Cambiamo Storia – Insieme per Oria – Oria è – Legalità e Sviluppo per Oria

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Oria, Festa di San Giovanni Bosco: ecco i nomi dei premiati

Sing – Casa Don Bosco annuncia i nomi dei premiati della tradizionale festa di San Giovanni Bosco ad Oria: da Luca Abete a Matteo Viviani, don Antonio Coluccia e Guido De Barros.

Premiati San Giovanni Bosco Oria
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Presenta la serata il caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno, redazione di Brindisi, dott. Vincenzo Sparviero.

Resi noti i nome degli ospiti della ventunesima festa di San Giovanni Bosco organizzata dall’Ass.ne S.I.N.G. – Casa Don Bosco onlus. Sono stati resi noti nelle scorse ore i nomi dei premiati della tradizionale festa di San Giovanni Bosco ad Oria (BR), la festa si terrà domenica 4 febbraio, con inizio alle ore 18.30, presso il teatro dei Padri Rogazionisti, Istituto di San Pasquale. Il premio nazionale “Donato Carbone vittima di mafia”, dedicato allo sfortunato ragazzo oritano vittima durante una rapina della SCU, andrà a: Luca Abete, storico inviato del TG satirico “striscia la notizia”, Matteo Viviani, conduttore delle Iene, don Antonio Coluccia, giovane sacerdote da anni sotto scorta, Guido De Barros, papà di Sofia. Di Luca Abete sono noti i suoi servizi, meno noto il suo grande impegno sociale. Ha realizzato uno spot come testimonial dell’AICAT e ha partecipato al videoclip di Giancarlo Di Muoio Verso casa mia, dedicato al problema dell’alcolismo giovanile. Ha contribuito alla campagna “Io sto con il sughero” e sempre nello stesso anno ha partecipato alle manifestazioni “Festival del volontariato” di Lamezia Terme “Stop AIDS” di Catanzaro. Ha partecipato anche con il suo ritratto fotografico al progetto “Basta!” contro la violenza sulle donne promosso dall’associazione “Tamara Monti”. Partecipa alla realizzazione del brano e del videoclip “Dieu Merci – Voices for Africa”, realizzato da Rino Martinez per salvare i pigmei della foresta equatoriale congolese. Dai suoi servizi dedicati ai minori senza casco sugli scooter per Striscia la notizia, è nato un fumetto educativo realizzato in collaborazione con l’UNICEF, Striscia la notizia e il MIUR, dal titolo “Se casco senza casco sono caschi miei!”. Dal 2014 inizia un tour motivazionale dal titolo NonCiFermaNessuno. Tra gli incontri, quello in occasione dell’udienza generale di Papa Francesco dedicata al Servizio Civile Nazionale, in cui ha avuto occasione scattarsi una foto con lui inserita poi nel suo progetto fotografico OnePhotoOneDay. Il 23 maggio 2017 è stato invitato dalla “Fondazione Falcone” a partecipare a Palermo all’evento di commemorazione per i 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone. Viviani, colona portante del programma “le iene” vive in Toscana, ad Arezzo, studia arte applicata ricevendo il diploma di maestro d’arte. Lo scorso anno, a causa proprio della concomitanza della messa in onda delle Iene con la Festa non è potuto essere presente, ci riproviamo quest’anno. Dopo gli studi inizia a lavorare come modello per la moda e la pubblicità, attività intrapresa per oltre dieci anni, lavorando per Ferré, Exté, Cerruti e molti altri, e apparendo in svariate campagne pubblicitarie. Dalla pubblicità alla televisione il passo fu breve, e Viviani inizia a collaborare con il programma di Italia 1 Le Iene, ritagliandosi, di edizione in edizione, sempre più spazio. Come inviato de Le Iene, i servizi da lui curati ruotano spesso attorno al mondo giovanile, smascherando truffe e bufale provenienti dal mondo di internet. Suscitò scalpore, alcuni anni addietro, un suo servizio per Le Iene, in cui sottoponeva 50 deputati e 16 senatori al drugwipe test, tamponando il loro sudore per accertare se fossero positivi all’uso di stupefacenti. I test evidenziarono che 16 tamponi erano positivi a droghe, tra cui cannabis e cocaina. Nel 2015 pubblica il romanzo La crisalide nel fango. Don Antonio Coluccia lotta da anni per restituire dignità agli uomini della sua parrocchia e non solo, ma gli ostacoli incontrati lungo il percorso non sono stati pochi. Da ex operaio in una fabbrica salentina a sacerdote fondatore di un’opera per gli emarginati. Una vita rivoluzionata nel giro di pochi anni e dedicata ai poveri e ai bisognosi. Ma allo stesso tempo molto «scomoda», addirittura «da eliminare». Partiamo dal 2012 quando il parroco pugliese trasforma una villa confiscata ad un boss della banda della Magliana in una casa di accoglienza. E arriviamo al 5 giugno scorso: Don Antonio è il bersaglio di un agguato con pistola a piombini fuori dalla chiesa in cui opera a Grottarossa. Pochi mesi dopo un’altra minaccia di morte in una busta, a lui indirizzata, contenente un proiettile. Oggi sul prete pugliese la prefettura ha disposto come misura di protezione la vigilanza delle forze dell’ordine. È stato un cammino particolare quello che ha portato Don Antonio ad abbracciare la fede. Originario di Specchia nel Salento, Antonio era un giovanissimo operaio di un calzaturificio di Tricase. Ma la sua vita non si esauriva nel lavoro. In parallelo svolgeva attività sindacale, aveva una fidanzata e una grande passione per la sua moto cilindrata 600. Il destino di Antonio, però, cambia irreversibilmente nel 1996 quando, a 21 anni, decide di fondare un’associazione di volontariato: «Ci dedicavamo alla tutela dell’ambiente e ai disabili – racconta -. Poi abbiamo iniziato con le missioni in Bosnia-Erzegovina e in Albania. Portavamo viveri a chi ne aveva bisogno. Lì ho visto come i sacerdoti si dedicavano ai ragazzi e quello che da sempre mi portavo dentro e rifiutavo di accettare è uscito fuori. Lì è cambiata la mia vita». È un attimo. Nel 2000 Antonio lascia tutto e parte per Roma per seguire la sua vocazione: contribuire a una Chiesa povera e semplice, in grado di parlare al cuore di tutti. «Ho iniziato ad accogliere le persone in parrocchia. Poi ho deciso di fare di più: utilizzare i beni confiscati alla criminalità organizzata per i poveri. Nel 2012 ho fatto richiesta al Comune per una villa sulla Giustiniana confiscata ad un boss della banda della Magliana e ho ricevuto il bene in uso a tempo indeterminato. Ho fondato l’opera Don Giustino Onlus (www.operadongiustino.it), una comunità destinata a coloro che vivono ai margini». La villa era distrutta, «ma grazie all’aiuto di tutti l’abbiamo risistemata. Una volta sono andato anche in discoteca per parlare con i giovani e un ragazzo ci ha donato il suo regalo di compleanno». Nella casa oggi vivono 24 persone, papà separati, giovani emarginati, famiglie. “Ieri sera la nostra piccola straordinaria bambolina Sofia è volata in cielo direttamente dalle braccia di mamma e babbo. Ora per lei non esiste più dolore, c’è solo l’amore“: con queste parole Caterina e Guido De Barros hanno annunciato la morte della figlia Sofia, che da anni lottava contro la leucodistrofia metacromatica, una gravissima malattia rara per la quale la scienza non ha ancora trovato cura. Sofia De Barros, nata normalissima, a un anno e mezzo aveva cominciato a zoppicare, poi si è paralizzata e in pochi mesi è diventata cieca. I bambini “farfalla” li chiamano, le piccole vittime della leucodistrofia metacromatica, una malattia degenerativa ad oggi non curabile. La storia di Sofia alla fine è un dramma familiare che si è trasformato in un caso di stato per una serie di fattori: ignoranza e cialtroneria, una certa sfiducia nella scienza, ma anche il pressappochismo della politica quando è chiamata a dare risposte urgenti e si fa trovare impreparata. Negli ultimi anni, mamma Caterina, giornalista e scrittrice, e papà Guido hanno dato invece vita alla Onlus ‘Voa Voa, amici di Sofia‘, associazione per il sostegno alle famiglie colpite da malattie rare e patologie orfane di cure. Numerosi i progetti attuati dalla Onlus anche con i laboratori di ricerca dell’ospedale pediatrico fiorentino Meyer. Inoltre, in questi anni sono state moltissime le iniziative benefiche messe in campo in nome di Sofia e di tutti i bambini malati che ha rappresentato, grazie anche all’aiuto di molti testimonial famosi. “Come ogni anno – è il commento della presidente Federica Canigliasiamo molto emozionati e contenti per essere riusciti a realizzare la festa di San Giovanni Bosco. È stato un periodo intenso e difficoltoso, siamo riusciti alla fine dello scorso anno ad inaugurare casa Don Bosco ed a distanza di un solo mese a presentare la festa, momento fondamentale per la nostra associazione. Momento di festa, momento di gioia ma soprattutto momento di riflessione. Anche quest’anno infatti non mancheranno storie di vita e tematiche importantissime”. Presenta la serata da oltre dieci anni il caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno, redazione di Brindisi, Vincenzo Sparviero grande amico del S.I.N.G. Media partner “Lo strillone news” ed “Idea Radio”.

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Oria, Giornata della Memoria: per non spegnere il triste ricordo della Shoah

Oria: doveroso celebrare la Giornata della Memoria, perché, ancora oggi, quel filo spinato, uno dei simboli della Shoah, non è del tutto tagliato.

Memoria Shoah filo spinato
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
II Istituto Comprensivo “Monaco – Fermi”
Via Cavour
72024 – Oria (Brindisi)

Il Secondo Istituto Comprensivo “Monaco – Fermi”
La Scuola Secondaria di I Grado
in collaborazione con:

Le classi V della Scuola Primaria
Gli studenti dell’I.T.E.S – Turismo ” G. Calò” sede di Oria
Il Servizio civile Sapere Condiviso 3.0
e con il patrocinio del Comune di Oria
presenta
Perché quel filo spinato non è ancora del tutto tagliato… ” (cit.)
Giornata della Memoria
Oria, 25 gennaio 2018 ore 09:30
Sala consiliare del Comune

Intervengono

Dott.ssa Erminia Cicoria, Commissario straordinario
Dott.ssa Danila Ciciriello, Responsabile del II Settore dei Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Oria

Prof. Giuseppe Patisso, Docente di Storia Moderna – Corso di Laurea in Scienze Politiche dell’Università del Salento che interviene sul tema
L’odio per gli ebrei e la shoah

Il Dirigente Scolastico Reggente
Prof. Vincenzo Tavella 

La cittadinanza è invitata

Qui il servizio fotografico pubblicato su Facebook

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