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Il 5 marzo scorso si è riunita la commissione elettorale per la “nomina” degli scrutatori che dovranno svolgere tale mansione nelle prossime regionali del 28 e 29 marzo.
E ci risiamo ...
Ebbene si, perché proprio quei personaggi che in questi giorni invadono le vostre case chiedendovi il voto, sbandierando le indubitabili doti e qualità morali che il loro sorridente beniamino riverserà nell’attività politica, in occasione delle nomine degli scrutatori hanno nuovamente dato prova della loro grande democraticità e lealtà nei confronti della cittadinanza.
E già, perché se è vero che la legge elettorale del 2005 consente alla commissione elettorale del Comune di NOMINARE gli scrutatori tra i nominativi compresi negli albi appositamente predisposti, è altrettanto vero che essa non esclude la possibilità di procedere non alla nomina ma al SORTEGGIO dei nominativi presenti in detti albi.
Nulla di tutto ciò. Come già accaduto, e da noi denunciato in occasione delle provinciali 2009, gli scrutatori sono stati NOMINATI. E fin qui nulla da dire …
Ciò che ci impensierisce un po’ di più, invece, è l’assenza di criteri e principi obbiettivi in base ai quali la Commissione elettorale ha proceduto alla nomina.
Riteniamo che ragioni di opportunità sociale, di etica e morale politica, oltre che di buon gusto (politico e non), avrebbero suggerito - in assenza di sorteggio - di procedere alla scelta seguendo il criterio di favorire giovani, disoccupati, non abbienti, componenti di famiglie in difficoltà che certo non avrebbero risolto i loro problemi con l’emolumento elettorale ma probabilmente lo avrebbero apprezzato, dando la opportunità a quante più persone possibili di dare il loro apporto attivo alla vita politica oltre che di ricevere la tanto agognata prebenda.
E allora ci stupisce non poco dover constatare ancora una volta, scorrendo gli elenchi, che tra i 52 scrutatori NOMINATI, almeno 15 di essi sono stati “nominati” anche alle ultime consultazioni mentre altri 5 sono persone - si fa per dire - “nuove” (perlopiù fratelli e sorelle di altri scrutatori a suo tempo nominati).
E quindi “ritroviamo” il solito figlio del consigliere comunale, a suo tempo vigile a tempo determinato, volontario del servizio civile e scrutatore sin dal compimento della maggiore età; il nipote del consigliere comunale, cognati e cognate di altri consiglieri comunali; un nutrito drappello di figli di dipendenti comunali ... grandi assenti di questa tornata elettorale le mogli dei consiglieri comunali e la cosa (per la par condicio) ci preoccupa.
Noi dell’UDC di Oria, dissentiamo da tale modo di fare.
Non siamo accreditati presso la Commissione Elettorale (né direttamente, né indirettamente) e se ciò fosse accaduto giammai avremmo acconsentito a siffatta indegna spartizione.
Non crediamo occorrano ulteriori commenti se non VERGOGNA !!
IL COMMISSARIO CITTADINO E L'UFFICIO DI COORDINAMENTO DEL UDC di ORIA