www.senzacolonne.it, 2.2.2010
Automobili e caffé, “femmine” e metalli da incartare come il pane. Pseudonimi per indicare la cocaina, l’eroina e e l’hascisc: droga comprata a Taranto e Manduria e rivenduta in quantità industriali nei comuni della provincia vicina: sono quattro le persone del Brindisino destinatarie di provvedimenti restrittivi. Due oritani ai domiciliari, un torrese e un sanpancraziese a cui è stato imposto l’obbligo di dimora. Antonio Santoro, 37 anni di Oria (detto Bobo), Pasquale Calò, 40 anni di Oria (detto Lino), Daniele Fantastico, 37 anni di San Pancrazio Salentino e Alessandro Nigro, 30 anni di Torre Santa Susanna sono accusati di spaccio in concorso delle più svariate tipologie di sostanze stupefacenti.Ogni giorno, è risultato dall’attività investigativa, venivano richieste e smerciate anche 40-50 dosi per ognuno dei “pusher” di zona. L’inchiesta, avviata nel maggio dello scorso anno e conclusa a settembre, è stata delegata dalla procura ionica al nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza: ieri mattina il blitz “interprovinciale”, nel corso del quale sono stati eseguiti dieci provvedimenti disposti dal gip Martino Rosati che ha accolto le richieste del pm Maurizio Carbone.
Twitter
Facebook
RSS
1 commenti: (vuoi aggiungere il tuo?)
Da notare i vezzeggiativi: Bobo e Lino. Come se si trattasse di due persone innocue, di famiglia, due "dei nostri", quasi due "orsacchiotti" buoni per i bambini, che ti vendono roba buona, che ti fa bene, come le caramelle. Quanto sono buoni e dolci questi due, ti danno il paradiso con pochi euro...
Posta un commento