La Gazzetta del Mezzogiorno, 8.1.2010
La banda del buco è tornata in azione. Nel mirino, questa volta, è finita la tabaccheria di Oronzo Mastrogiovanni, oritano di sessantuno anni.È stato il figlio del titolare ad accorgersi del furto, ieri mattina intorno alle sei, quando ha aperto la tabaccheria di famiglia situata al numero 245 di via Latiano: all’estrema periferia della cittadina.
La famiglia Mastrogiovanni ha aperto da qualche mese questo esercizio che - secondo quanto hanno fatto sapere i carabinieri - non era stato ancora assicurato.
Il bottino - sempre in base alle informazioni fornite dai militari dell’Arma - appare piuttosto consistente, anche se ancora del tutto da definire. Sembra che i ladri si siano impossessati di «Gratta & Vinci» e valori bollati per circa ottomila euro. Più o meno questo anche il valore delle sigarette rubate.
Ieri mattina, dopo la segnalazione del titolare, nella tabaccheria sono arrivati i carabinieri della stazione di Oria guidati dal maresciallo Roberto Borrello. I militari dell’Arma hanno constatato che il «foro» praticato alla parete è stato realizzato da un immobile attiguo, che è ancora in co struzione.
Un piccolo foro che è stato sufficiente ai ladri ad entrare nella tabaccheria e fare razzia di ogni cosa. Approfittando della giornata festiva, poi, i malviventi hanno avuto tutto il tempo di agire indisturbati.
Ovviamente, i carabinieri hanno subito avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del furto che - in base anche alle tracce riscontrate - dovrebbero essere stati almeno due.
Di certo, si tratta di un «colpo» studiato a tavolino dai ladri che hanno approfittato della casa in costruzione per praticare il foro alla parete della tabaccheria «ripulita».
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