Oria, il frantoio scaricava illegalmente

testo e foto BrindisiReport.it, 3.2.2012

Smaltiva acque di vegetazione nei terreni senza avere alcuna autorizzazione. E finisce nei guai un noto frantoio di Oria. Dopo numerose segnalazioni il Corpo Forestale di Brindisi ha scoperto l’utilizzo illecito di acque di vegetazione derivanti dalla lavorazione meccanica delle olive che venivano smaltite su terreni adiacenti allo stabilimento. Il titolare è stato denunciato.
L’attività di indagine del Corpo forestale dello Stato, finalizzata alla repressione dei reati ambientali, si è svolta il 20 gennaio scorso, quando gli agenti hanno effettuato controlli nell’ambito dell’utilizzazione delle acque di vegetazione nel comune di Oria. Gli Agenti sono intervenuti in seguito a numerose segnalazioni che denunciavano lo smaltimento di acque di vegetazione, derivanti dalle attività di lavorazione meccanica delle olive, su alcuni terreni agricoli ubicati nelle immediate vicinanze di un noto frantoio.
Gli scarichi, che hanno interessato una superficie di circa due ettari di terreno provocandone l’allagamento, avvenivano in assenza della prescritta autorizzazione; per questo il titolare del frantoio è stato deferito all’Autorità giudiziaria. Proseguono i controlli presso altri frantoi della provincia di Brindisi al fine di evitare il protrarsi di questa diffusa pratica che procura ingenti danni alle falde acquifere.

Marinò nominato consigliere delegato al “PUG”

comunicato stampa, 3.2.2012

In data 27 gennaio u.s., con decreto sindacale n. 09 Prot. 1934, il Sindaco di Oria ha nominato il Consigliere Comunale Geom. Giancarlo MARINO’ capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Consigliere delegato per la materia relativa al “PUG” (Piano Urbanistico Generale).
La nomina conferita, consente all’Amministrazione Comunale di dotarsi di uno strumento valido ed efficace per il rilancio della programmazione urbanistica e lo sviluppo del territorio, con evidenti ricadute positive in termini economici e occupazionali.
Il Consigliere Geom. Giancarlo Marinò, per l’esperienza amministrativa accumulata e per le indubbie capacità professionali, è apparso fin da subito la figura maggiormente idonea per sbloccare una situazione che si trascina da decenni senza nessun risultato positivo.
Il rispetto dell’equilibrio architettonico della città, insieme alle nuove possibilità che avranno i cittadini oritani di poter usufruire di nuove possibilità edificatorie sono gli obiettivi principali del lavoro che il Consigliere delegato si prefigge di raggiungere.
“Esprimo grande soddisfazione e insieme gratitudine al Sindaco Pomarico per avermi assegnato un compito di così grande responsabilità, sarà mio compito impegnare tutte le energie a disposizione per soddisfare le aspettative della cittadinanza e per realizzare gli indirizzi politico-programmatici della maggioranza, ho già avviato i contatti necessari affinchè gli uffici preposti e tecnici incaricati della realizzazione inizino immediatamente”.
Oria, 01.02.2012
SEL – Oria
Autore del comunicato il Segretario Sig. Vincenzo Granata

L'Amministrazione Comunale sulla chiusura dell'Ufficio del Giudice di Pace.

L'amministrazione comunale di Oria intende difendere la permanenza in Oria della sede dell'Ufficio del Giudice di Pace, previsto tra quelli da sopprimere nell'ambito del piano di riordino delle circoscrizioni giudiziarie ed in particolare degli Uffici dei Giudici di Pace.
L'amministrazione intende difendere la sua lunga tradizione che ha visto l'istituzione e il funzionamento degli allora uffici della Pretura sin dal 1949 ed ha visto la presenza dell'Ufficio del Giudice di Pace sin dal 1995, anno della loro iniziale istituzione.
La città e la categoria forense, e con essi i cittadini, hanno sempre vissuto e beneficiato della presenza e del riferimento degli uffici giudiziari per più di sessant'anni.
E peraltro la competenza della Pretura allora e del Giudice di Pace oggi hanno soddisfatto la domanda di giustizia di un'ampia porzione di territorio ricomprendente i Comuni di Torre S.S. e di Erchie.Oggi ci troviamo, invece, di fronte al rischio che la domanda di giustizia trovi risposte in luoghi e città lontane con inevitabili quanto prevedibili disagi per i cittadini, per i giudici stessi che vederebbero aumentare i carichi dei propri ruoli, per gli avvocati e per lo stesso personale che pur a fronte di un mirabile e quotidiano sforzo per il bene comune dell'amministrazione della giustizia potrebbe essere invece costretto ad un'emigrazione forzata.E tutto ciò nonostante le possibilità e le potenzialità che l'attuale sistemazione del Giudice di Pace di Oria offre in termini di centralità e raggiungibilità per la sua posizione sul territorio e di fruibilità per la sistemazione logistica in un complesso ampio e accogliente, in grado di far fronte alla utenza in termini di spazio sia per le udienze che per le cancellerie.Non si dimentichi peraltro che ad oggi l'Ufficio del Giudice di Pace di Oria fa fronte ad un importante e sempre crescente domanda di giustizia, sia civile che penale, con un ruolo di giudizi pendenti di assoluto rilievo, pari se non maggiore rispetto ad uffici anche di più grandi dimensioni e competenza territoriale, che imporrebbe semmai il rafforzamento degli organici invece che la soppressione della sede.
Ed allora l'amministrazione comunale non ci sta a perdere questo patrimonio di tradizioni e di conoscenze e apre pertanto un tavolo e un luogo di discussione e confronto con tutti comuni interessati, con quelli di Torre S.S. e di Erchie ovviamente, ma anche con quelli di Francavilla Fontana e Villa Castelli ma anche con quello di Latiano, altrimenti costretti a emigrare tutti a Brindisi ed a vantaggio dei quali mette a disposizione la chance di continuare ad avere sul territorio ed a beneficio delle comunità locali la risposta alla domanda sempre più crescente e pressante di giustizia.
Oria 1 febbraio 2012
Avv. Tommaso Carone
Consigliere Comunale

Due arresti per furto in appartamento.

www.ilbrindisino.it, 1.2.2012

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi nell’ultimo periodo hanno attuato una serie di attività finalizzate a infrenare il fenomeno dei furti, in particolare quelli appartamento, che senza ombra di dubbio generano nelle vittime un crescente senso di insicurezza. Recentemente sono stati diramati una serie di consigli utili a prevenire i furti, tra questi munirsi di impianti di video sorveglianza, aumentare la collaborazione tra vicini ed altri che se attuati possono accrescere le possibilità di scongiurare il furto ovvero aumentare le possibilità di arrivare ad acciuffare gli autori.
I risultati operativi delle attività disposte dal Comando Provinciale hanno oggi dato dei frutti, infatti a seguito di attività investigative condotte dalle stazioni di Erchie ed Oria, si è giunti alla cattura di Castrovillari Alessandro, nato Mesagne, classe 1987 e Mazza Antonio, nato Francavilla Fontana, classe 1971, entrambi censurati e residenti ad Oria.
I due malfattori l’11 gennaio 2012, poco dopo le 14:00, in via Manduria di Oria, a bordo di una fiat Marea, approfittando che a quell’ora le strade sono deserte, forzano la porta d’ingresso di un garage.
In pochi attimi i due riempiono il bagagliaio della fiat marea SW, utilizzata per il furto, con quanto di valore presente del garage. In pochi istanti il danno è di oltre € 2.000 di beni, uno scuotitore, una motosega ed altro materiale utilizzato dal legittimo proprietario in campagna.
Mentre i due mettono a soqquadro il garage per reperire altro materiale, vengono disturbati dalla presenza di persone che escono da una casa vicina, pertanto non rimane altro per loro che la fuga.
Il tutto però avviene alla presenza di un impianto di video sorveglianza privato che riprende tutta l’azione delittuosa, consentendo, attraverso la trasmissione delle immagini a tutti i Comandi dell’Arma della provincia di identificare Castrovillari Alessandro e Mazza Antonio.
L’arresto è avvenuto su ordinanza di custodia cautelare emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di brindisi che, concordando con le prove raccolte dai Carabinieri relative all’identificazione dei colpevoli, ha disposto la carcerazione. Gli arrestati ora si trovano presso la casa circondariale di Brindisi dovendo rispondere di furto in abitazione in concorso.

Risistemazione rete di illuminazione nel centro storico

comunicato stampa

Il centro storico di Oria finalmente brillerà di luce nuova: infatti all’interno del progetto di riqualificazione della pubblica illuminazione cittadina, sono stati messi a nuovo ben 305 kit di cablaggio (cioè l’intero impianto elettrico delle singole lanterne) ovvero tutti i punti luce installati nelle vie del cuore antico della città.
A darne l’annuncio è l’assessore comunale ai lavori pubblici ing. Claudio Zanzarelli.
Il lavoro di risistemazione della rete di illuminazione, che presto giungerà anche in altre zone, è in perfetta consonanza con le linee guida che impone il risparmio energetico: le lampade ora utilizzate hanno un consumo di 100 watt, rivelandosi meno costose delle precedenti che consumavano ben 125 watt; inoltre le nuove lampade (ai vapori di sodio ad alta pressione) hanno un’efficienza luminosa superiore dell’80% rispetto alle precedenti, con una soddisfacente resa cromatica (emettono un colore bianco caldo tendente al giallo) e una vita media che sfiora le 20mila ore.
L’assessore Zanzarelli fa inoltre presente che entro breve saranno sostituiti anche i vetri delle lanterne rotti e quelli opacizzati dalle intemperie. Inoltre lo stesso ing. Zanzarelli informa che nel giro di poche settimane saranno messi in funzione 59 punti luce nelle zone periferiche della città in corso di riqualificazione urbanistica.
"Grazie a questo massiccio quanto necessario intervento – afferma l’assessore Zanzarelli – il centro storico di Oria vede un primo concreto passo verso la rivalutazione, considerando che una buona illuminazione permette di valorizzare ogni angolo nelle ore serali, garantendo inoltre maggiore sicurezza per i residenti. Un sincero grazie per il lavoro svolto va all’Ufficio tecnico comunale e all’energy manager l’ingegnere Tonino Conte, oltre che alle ditte Alfano e D’Angela che hanno curato le installazioni".
E intanto vivere il centro storico oritano nelle ore serali e notturne sarà ancora certamente più gradevole.

Continua la protesta degli autotrasportatori. Secondo giorno di presidio a Oria

25.1.2012


Ancora una giornata calda sul fronte Tir, mentre il Governo annuncia la linea dura, assicurando all'Europa che saranno avviate "tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi". L'indicazione è arrivata ai prefetti dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri: ordinanze urgenti contro i blocchi dei tir.
Intanto anche stamane ad Oria si segnala la presenza di un presidio di autotrasportatori sulla provinciale 51 Oria/Francavilla nei pressi del rondò.


Protesta autotrasportatori: presidio anche a Oria

24.1.2012

Si estende la protesta degli autotrasportatori che ha messo in ginocchio la scorsa settimana la Sicilia.
"I blocchi stradali riguardano solo il traffico pesante, ma la saturazione degli svincoli crea d
elle code e dei disagi anche per le autovetture", riferisce Viabilita' Italia, il Centro di coordinamento nazionale della viabilita' istituito al Viminale, riunito per monitorare le ripercussioni sulla circolazione delle manifestazioni.

Nel territorio di Oria alle 7,00 di stamane si segnala un presidio sulla provinciale 51 Oria/Francavilla nei pressi del rondò.

Chiusura del centro storico: Gli Oritani si sarebbero espressi così.

Comunicato Stampa - Amm.ne Com.le

In ossequio ai principi della trasparenza e della democrazia partecipata, l’Amministrazione comunale di Oria intende divulgare i dati relativi all’opinione che gli oritani hanno voluto esprimere in merito al centro storico e alla possibilità di chiuderne totalmente o parzialmente la circolazione automobilistica (fatte salve alcune categorie privilegiate come i residenti o il carico/scarico delle merci). Gli appositi moduli (1820, il cui costo è stato interamente a carico del Sindaco) che sono stati compilati in massa dai cittadini e consegnati presso le apposite cassette site al Palazzo di Città, al Sedile e al Palazzo Martini, si sono così distribuite:
• 557 si sono espressi per la chiusura totale
• 790 si sono espressi per la chiusura nei giorni festivi
• 330 si sono espressi per la chiusura dalle ore 17:00 alle ore 24:00
• 143 si sono espressi per l’apertura totale
L’iniziativa, che si intende ripetere anche in altre occasioni e su altri temi attraverso assemblee pubbliche almeno due volte all’anno (come quella avuta qualche tempo fa presso il cinema Gassman), è un simbolo, seppur piccolo, della volontà da parte di questa amministrazione di coinvolgere tutti i cittadini, senza distinzione di colore politico, nei processi decisionali che riguardano il rinnovamento della nostra città. Un’idea orizzontale e non verticale tra governanti e governati che rappresenta un obiettivo difficile da perseguire ma necessario per il bene della collettività. È chiaro che, nell’ambito delle decisioni che verranno prese sul centro storico, si terrà conto della volontà popolare espressa, tenendo conto anche della complessità del tema e della necessità di inserirlo in un discorso più ampio che inglobi anche interventi mirati a rinnovare il centro storico medesimo, rafforzandone le potenzialità e innovandone le prospettive. Nel 2012, infatti, è opportuno considerare la dimensione economica di un bene architettonico e/o culturale; e Oria, da questo punto di vista, offre numerose occasioni di sviluppo a partire proprio dalla ricchezza del patrimonio storico, compreso dunque il nostro centro cittadino. In occasione delle prossime iniziative su cui si chiederà il parere dei cittadini (la prossima riguarderà il rilancio del mercato settimanale), sarà premura dell’Amministrazione avvisare, tramite gli organi di stampa, tutta la città.

Arrestato giovane oritano per furto aggravato

www.senzacolonne.it

Nella mattinata di ieri (15.1.12), i Carabinieri della locale Stazione, hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione in via provvisoria dell’affidamento in prova al servizio sociale nei confronti di Alessandro Castrovillari di 24 anni del luogo. Il provvedimento a carico del giovane è scaturito a seguito di denuncia in stato di libertà, poiché ritenuto in concorso con un altro soggetto, responsabile di furto aggravato. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’A.G.

Castello di Oria: prorogato il sequestro

di Antonio Portolano, www.brindisireport.it

L’antico maniero federiciano resterà sotto chiave per almeno altri sei mesi. Nessun dissequestro all’orizzonte, al momento, per il castello svevo di Oria. I sigilli apposti dalla magistratura restano e potrebbero durare altri sei mesi, dal momento che il magistrato Antonio Costantini, ha chiesto una proroga delle indagini. Solo qualche settimana addietro, la custodia giudiziale era passata dal sindaco Cosimo Pomarico ad Emanuela Romanin, rampollo della famiglia Caliandro-Romanin proprietaria del bene con la società Borgo Ducale Srl, al fine di effettuare urgenti lavori di manutenzione. Un atto che poteva far pensare ad una sorta di preludio al dissequestro.

E invece, mentre si attendono gli esiti della perizia effettuata dal consulente tecnico d’ufficio solo qualche settimana fa, arrivala richiesta del magistrato: altri 6 mesi di indagini con il maniero ancora sottochiave e ben lontano dall’essere restituito non solo ai proprietari ma anche, e soprattutto, alla città federiciana. Il castello, fu sequestrato il dieci ottobre scorso per truffa ai danni dello Stato, presunti abusi edilizi e violazione dei vincoli architettonico-paesaggistici durante i recenti lavori di restauro.

Le attenzioni della magistratura si concentrarono su 8 persone, iscritte a vario titolo nel registro degli indagati: Isabella Caliandro e Giuseppe Romanin, titolari della “Borgo Ducale Srl” proprietaria della struttura; Pietro Incalza, ex dirigente dell’Utc (ufficio tecnico comunale) di Oria; Severino Orsan, direttore dei lavori; Salvatore Buonomo, dirigente della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici; Antonio Bramato, Giovanna Cacudi e Attilio Maurano, funzionari della Soprintendenza.

Interpellanza e richiesta atti del Consigliere Comunale de “La Puglia prima di tutto”

comunicato

A seguito di alcuni episodi recenti, tra cui un comunicato stampa del Sindaco di Oria Cosimo Pomarico, questa mattina “La puglia prima di tutto” attraverso il proprio Consigliere Comunale Lino Spina ha presentato presso l’ufficio protocollo del Comune di Oria la richiesta d’accesso agli atti con relativa copia circa la Necropoli Messapica retrostante il seminario dei Missionari Vincenziani di Oria ed un’interpellanza su eventi culturali ed intenti futuri in merito di questa amministrazione.
Una volta preso atto degli incartamenti riguardanti la vicenda della Necropoli Messapica cercheremo di far giuste valutazioni in merito, per far chiarezza definitivamente speriamo, su una vicenda che ha lacerato l’immagine culturale della città attraverso l’attenzione di media non solo locali. Nel momento in cui dovessero sorgere effettivi dubbi sulla regolarità dei lavori all’epoca dei fatti, non escludiamo la possibilità di richiedere perizie tecniche quantomeno per comparare la congruenza della mappatura della Necropoli rinvenuta e quella dell’attuale campo di calcio a 5.
Proprio in risposta a tale vicenda nei giorni scorsi è intervenuto il Sindaco ribadendo, che l’attenzione verso gli aspetti storico-culturali, è punto cardine del proprio programma amministrativo ed è a tal proposito che la Puglia prima di tutto ha protocollato un’interpellanza, per chiedere relazione scritta su quelli che sono stati i risultati di una manifestazione passata in sordina come quella di un vero “Festival” dell’olio, che secondo noi avrebbe meritato maggior risalto e conseguentemente riscontro vista la forte vocazione agricola del territorio oltre che turistica. L’interpellanza inoltre, per chiarire gli intenti culturali di questa amministrazione passando dalla convenzione con il Cine-Teatro Salerno.

Presentazione del volume di poesia “La caduta di Bisanzio”



Il 2012 inizia con un importante evento culturale per “Il Pozzo e l’Arancio”: domenica 15 gennaio l’associazione presenterà il volume di poesia “La caduta di Bisanzio” di Alessandro Rivali.
Rivali, direttore delle riviste “Studi cattolici” e “Atelier”, editor presso le Edizioni Ares, ha già pubblicato nel 2005 ha pubblicato “La Riviera del sangue” (Mimesis), ricevendo inoltre per l’opera in presentazione lusinghiere recensioni da importanti firme su testate quali “Il Sole 24 Ore”, “Avvenire”, “Il Giornale”, “Famiglia Cristiana” e “Il Corriere della Sera”.
L’appuntamento, promosso in collaborazione con la Provincia di Brindisi e con il patrocinio morale della Città di Oria, si terrà nella suggestiva cornice del “Vincenzo Corrado ristorante” sito nei pressi della centralissima piazza Manfredi, con inizio alle ore 19.00.
Recheranno il proprio indirizzo di saluto Cosimo Pomarico (sindaco di Oria), Pino Malva (assessore comunale alla cultura) e don Alessandro Mayer (rettore del Seminario Vescovile “San Carlo Borromeo” di Oria). Interverranno sull’opera in presentazione Paola Baldassarre (assessore provinciale alla cultura) e Pierdamiano M. Mazza (presidente “Il Pozzo e l’Arancio”), seguiti dalle conclusione dell’autore Alessandro Rivali. L’evento sarà moderato da Mino Candita.
Sarà possibile gustare la poesia de “La caduta di Bisanzio” attraverso la lettura di alcuni brani contenuti nell’opera che sarà curata da Luca Carbone e Vittorianna Delle Grottaglie, con il commento musicale di Fabrizio Misurale e Riccardo Mazza. Il settore comunicazione dell’evento è stato curato da Ubaldo Spina mentre la segreteria organizzativa da Luana Gioia.
Oria ospiterà dunque un autore di notevole rilevanza che con l’ epica de “La caduta di Bisanzio” affascinerà appassionati e curiosi.

Oria fra i Comuni dell'ospitalità diffusa.

L'ADI - Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, inserisce Oria fra i Comuni dell'ospitalità diffusa.
Sono al momento 12 i comuni italiani inseriti nell'elenco dell'ADI, visibili al link www.alberghidiffusi.it

Cosa è un Albergo Diffuso

Un pó casa e un pó albergo, per chi non ama i soggiorni in hotel; questa é in poche parole la nuova forma di ospitalità che prende il nome di Albergo Diffuso. Le sue componenti sono dislocate in immobili diversi, che si trovano all'interno dello stesso nucleo urbano. L'aggettivo "diffuso", denota dunque una struttura orizzontale e non verticale come quella degli alberghi tradizionali, che spesso assomigliano ai condomini. L'Albergo Diffuso si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, a vivere a contatto con i residenti, più che con gli altri turisti e ad usufruire di normali servizi alberghieri, come la colazione in camera od il servizio ristorante. L'albergo diffuso si é rivelato particolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico od architetonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare, vecchi edifici chiusi e non utilizzati ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettività turistica con nuove costruzioni.
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