Il Presepe nella nostra città: parte la II edizione

www.ilpozzoelarancio.it

Partirà fra pochi giorni la II edizione del concorso “Il Presepe nella nostra città”, organizzato dall’Associazione Culturale “Il Pozzo e l’Arancio” e dalla Parrocchia “San Francesco d’Assisi” in Oria. Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie contattando l’associazione tramite e-mail, telefono e recandosi presso la sede o presso la parrocchia “San Francesco d’Assisi”. Notizie più dettagliate saranno pubblicate su questo sito prossimamente.

Rifiuti speciali per 4000 tonnellate sequestrati dalla Finanza.

di Antonio Negro, Gazzetta del Mezzogiorno,19.11.09

Quasi 4000 tonnellate di rifiuti speciali costituiti da pietrisco, proveniente dal rifacimento delle massicciate di alcune tratte ferroviarie, sono stati sequestrati alla periferia di Oria dai militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza, a poche settimane dal maxi sequestro di analogo materiale avvenuto nei pressi delle Saline di Punta della contessa, a sud di Brindisi, dove furono sequestrati anche 5 mezzi ad una nota azienda cittadina con la contestuale denuncia di 5 persone oltre all’imprenditore titolare della stessa azienda.
Nel caso dell’operazione compiuta ad Oria,invece, le denunce sono state tre ed hanno interessato il titolare di un’azienda di autotrasporti accusato di trasporto non autorizzato di rifiuti speciali in quanto avrebbe movimentato il pietrisco, dopo averlo acquistato dall’impresa esecutrice dei lavori lungo la tratta feroviaria Brindisi-Taranto; il titolare di un’azienda vivaistica di Oria dove l’autotrasportatore denunciato ha scaricato una parte del pietrisco; ed il proprietario di un grosso fondo della periferia oritana adibito a discarica abusiva, dove è stata rinvenuta un’altra ingente quantità del pietrisco incriminato e dove, tra l’altro, dovrebbe sorgere un opificio per la trasformazione di prodotti agricoli del quale già esiste un dettagliato progetto.
Più nel dettaglio, i finanzieri della sezione navale di Brindisi hanno individuato e posto sotto sequestro un’area di 6.500 metri quadrati - quella che sulla carta sarebbe destinata ad ospitare l’opificio - sulla quale c’erano, oltre a circa 3000 tonnellate di rifiuti inerti provenienti da lavori edili, ben 2.800 tonnellate di pietrisco di ferrovia che gli investigatori ritengono siano stati scaricati dall’autotrasportatore denunciato. Ed inevitabile è stata anche la denuncia, per stoccaggio non autorizzato di rifiuti speciali, del titolare del terreno. Analoga sorte è toccata infine al vivaista di Oria perché, in due distinte aree di sua proprietà attigue al vivaio, una di 360 metri quadrati l’altra di 434, i finanzieri hanno scoperto rispettivamente 500 e 650 tonnellate del medesimo pietrisco. Terreni e materiale hanno avuto apposti i sigilli, perché anche in questo caso il sospetto è che il rifiuto pericoloso sia stato scaricato dall’autrasportatore finito nella rete degli investigatori.
I finanzieri hanno anche mobilitato l’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) perché il pietrisco delle massicciate di ferrovia potrebbe essere contaminato, oltre che da tracce di gasolio e altri liquidi dei locomotori, anche dal Cresoto: una sostanza che solo da alcuni anni si è scoperto essere cancerogena, con cui per anni sono state trattate le traversine delle tratte ferroviarie, prima che la stesa fosse bandita dalla Comunità europea. Nel caso in cui gli esiti delle analisi dell’Arpa dovessero confermare tali timori, la posizione dei denunciati si aggraverebbe ulteriormente perché risponderebbero di aver movimentato e stoccato illecitamente non più ingenti quantità di un rifiuto speciale ma di un rifiuto pericoloso.
Indagini, infine, sono tutt’ora in corso sull’impresa - circa la quale per ora vige il massimo riserbo - che avrebbe eseguito i lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria Brindisi-Taranto, da cui l’illecito business sarebbe partito. Per legge, infatti, sarebbe stato compito di quell’impresa classificare quel pietrisco come rifiuto speciale e, di conseguenza, sottoporlo alla corretta procedura di smaltimento che prevede la sua bonifica (coi costi che ne conseguono) presso centri specializzati prima di un eventuale reimpiego. Nel caso specifico, invece, il pietrisco è stato illegittimamente classificato come semplice sottoprodotto, in modo da poter essere rivenduto, movimentato e riutilizzato senza alcun vincolo. Il raggiro, però, è stato scoperto dai finanzieri ed ora sono diverse le aziende su cui incombe il rischio di una incriminazione.

Venghino signori, venghino (ovvero Asta Immobili Comunali edizione 2009)

Come ogni anno in questo periodo, domattina alle 9,00 si terrà l'asta degli immobili comunali di via Ospedale Vecchio ... sarà l'aria natalizia a stuzzicare la voglia di fare graditissimi regali ?
Chissà, quest'anno, se e chi riuscirà ad aggiudicarsi i prestigiosi immobili il cui sfuggente e cangiante bando ha fatto penare tutti noi ... fortunatamente gli Amici della Lanterna hanno svelato l'arcano.
A proposito di misteri insoluti, gli immobili di Via Isonzo presenti nella edizione 2008 che fine avranno fatto ?

PD: aumento della TARSU

E siamo alle solite: il Sindaco Ferretti e la sua amministrazione di nuovo con le mani nelle tasche dei cittadini. Ancora una volta il Sindaco Ferretti e la sua amministrazione mettono le mani nelle taschedei cittadini a fronte dell'offerta di servizi inefficienti ed insufficienti: aumento dell'addizionale IRPEF, aumento della TARSU ( aumento del 20% per le abitazioni e del 25-30% per gli immobili commerciali e ad uso diverso), aumento del costo per i suoli cimiteriali, aumento del costo per i lotti alla zona artigianale! E poi ancora: autovelox selvaggio, parcheggi a pagamento. Al già consistente aumento della TARSU (il nostro “caro” Sindaco aveva parlato solo di un euro al giorno!), si somma l'addizionale provinciale del 15% e ciò nella confusione più totale: nelle cartelle inviate dove non si dà conto delle cifre e del perchè degli aumenti, né delle delibere e dei provvedimenti della Giunta Ferretti che questi aumenti ha deciso. Il cittadino oritano è un contribuente di serie B perchè in barba ai principi di chiarezza e trasparenza e contro i principi e le norme dello statuto del contribuente, dopo averlo ulteriormente vessato, nessuno lo informa in modo preciso, chiaro, completo ed esaustivo del perchè e del quanto debba pagare: l'importante è che paghi perchè per l'amministrazione Ferretti l'importante è fare cassa!
Oria, 19 novembre 2009
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Arrestato spacciatore

WWW.TRCB.IT

I militari della compagnia della guardia di finanza di francavilla fontana, all'esito di specifici controlli, hanno sottoposto a sequestrato numerose dosi di hashish e marijuana.
Nel dettaglio, i militari delle fiamme gialle, hanno sorpreso in flagranza una persona intenta a spacciare sostanza stupefacente, che, alla vista dei finanzieri, si e' data alla fuga tra i vicoli del centro storico. Dopo accurate ricerche, lo spacciatore e' stato rintracciato e tratto in arresto.

Sequestrata dalla GdF una discarica abusiva

PugliaTV.com

I militari della sezione navale della Guardia di Finanza di Brindisi, hanno sequestrato ad Oria un’area di 6500 mq adibita a discarica abusiva;due terreni di 360 e 450 mq, adibiti a stoccaggio non autorizzato di rifiuti speciali e 7000 tonnellate di rifiuti speciali, nonché documentazione utile ai fini dell’indagine. Tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

Alienazione beni immobili comunali

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Oria

Vorremmo sapere perché la data per lo svolgimento della vendita di alcuni beni immobili comunali siti in Oria alla Via Ospedale Vecchio n. 7, inizialmente fissata nel bando del 6.10.09 per il giorno 16.11.2009, è stata spostata al 20.11.2009?
Ed inoltre, e sopratutto, vorremmo sapere perché anche la data ultima per la presentazione delle offerte è stata spostata dal 15.11.2009 al 19.11.2009?
E quante e quali domande sono state depositate entro il termine ultimo delle ore 12.00 del 16.11.2009?
Ed ancora vorremmo sapere perché di questo rinvio è stata data notizia solo in data odierna 18.11.2009? con il seguente annuncio sul sito internet del Comune di Oria:

Primo Piano
RETTIFICA DATA APERTURA ASTA
Notizia del 18/11/2009
NUOVA DATA APERTURA ASTA PUBBLICA ALIENAZIONE IMMOBILI?

E vorremmo sapere anche: di questo rinvio è stata data notizia con altra idonea forma di pubblicità nei giorni precedenti, pubblicità comunque equivalente a quella adottata per la pubblicazione e la diffusione del bando del 06.10.2009?
E ci si domanda ancora: saranno ritenute valide le offerte depositate prima del 18.11.2009 ma dopo il 16.11.2009? e quante e quali offerte sono state depositate in tale lasso di tempo?
E quante e quali offerte sono state depositate tra il 18.11.2009 e il 19.11.2009?
Tutte domande che avranno certamente una risposta!
Ma, ci si chiede infine e si chiede a tutti e a chiunque: è questo un modo di procedere efficiente e trasparente?
La data per l'espletamento dell'asta potrebbe anche essere rinviata per ragioni e motivi che riteniamo debbano essere in ogni caso articolati e resi pubblici; ma spostare anche la data per la presentazione delle offerte significa consentire in modo surrettizio di modificare le regole dell'asta pubblica.
Ma si può, è possibile, è tollerabile, è giusto, modificare il termine ultimo per la partecipazione quando la procedura indetta per la partecipazione si sta ancora svolgendo secondo regole ben precise e diverse, già previste da un apposito bando?
Non ci sembra davvero un bell'esempio di agire amministrativo, ma ovviamente verificheremo l'ulteriore svolgersi della procedura e valuteremo le risposte alle domande di cui sopra.

approfondimenti su www.arpa-oria.com QUI

Dear Amico

Comunicato dell’Ass.Cult.”Dear Amico”

Con grande piacere annunciamo che l’Associazione Culturale “Dear Amico” e Believe Digital Distribution SaS – Paris hanno sottoscritto un contratto triennale per la distribuzione digitale.

Believe Digital Distribution (www.believedigital.com) provvederà per i prossimi tre anni alla promozione ed alla distrubuzione digitale, nei migliori circuiti di vendita on-line della rete, delle opere video e musicali prodotte dall’Associazione stessa.

La terra nelle tue mani

di Pierdamiano Mazza, www.oria.blogolandia.it


Si terrà giovedì prossimo 19 novembre il convegno “La terra nelle tue mani - meno rifiuti in città, più qualità in campagna”. L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Provincia di Brindisi e della Città di Oria, è fissato per le ore 16.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Oria. Apriranno la discussione Cosimo FERRETTI (sindaco di Oria e presidente dell’ATO Br/2) e Francesco MORLEO (assessore comunale all’ambiente e all’ecologia). Interverranno Vincenzo VERRASTRO (membro del comitato tecnico nazionale CIC), Francesco CARBONE (direttore Coldiretti di Brindisi e Taranto), Adriano ABATE (direttore Confagricoltura di Brindisi), Francesco D’ALONZO (presidente Ordine degli Agronomi di Brindisi), Roberto DE GIORGI (responsabile tecnico AMIU di Taranto) e Antonio SIRSI (direttore Coopagri di Brindisi). Le conclusioni sono affidate a Graziano DE TUGLIE (presidente regionale Fare Verde); moderatore del convegno sarà Francesco GRECO (consigliere del Parco Nazionale dell’Alta Murgia).

Intervista con Eugenio Weidmann che da 30 anni gestisce lo zoo di Oria

di Marco D’Errico, testo e foto http://mesagnesera.mesagne.me/

“Per occuparsi degli animali bisogna essere pronti a una vita di sacrifici e di duro lavoro. È indispensabile sviluppare una particolare sensibilità utile a conoscerne il carattere, le abitudini, le esigenze”. Dice Eugenio Weidmann, che da trent’anni gestisce insieme alla sua famiglia, il noto giardino zoologico di Oria presso il Santuario di San Cosimo. L’uomo, di origini svizzere, è un ex domatore, con alle spalle una vita di esperienza maturata con molte specie di animali, in particolare leoni e tigri. Anche la moglie, Edith Schickler proviene dal mondo del circo, e la sua passione è sempre stata per i cavalli.

”A dodici anni mio padre mi ha nominato capo stalla – racconta –, avevamo un grande circo e come mio marito sono cresciuta a stretto contatto con molti animali che ho imparato nel corso del tempo ad amare”. Il famoso giardino zoologico di Oria nasce nel ’64 dall’iniziativa del Vescovo Semeraro. Attualmente, come spiega il responsabile, ospita molte specie di animali: canguri, cammelli, coccodrilli, ippopotami, mufloni, scimmie, serpenti, molti volatili, e gli immancabili felini, i leoni e le tigri. “Non ci occupiamo solo di accudire gli animali – spiega Weidmann – ma di conoscerne bene il carattere.

In particolare con i felini il rapporto richiede molta sensibilità e attenzione: non si tratta solo di dargli da mangiare, bisogna guadagnarsi la loro fiducia. In molti anni di esperienza sono riuscito a stabilire un rapporto di amicizia solo con una tigre, che si lascia accarezzare, pur non essendo stata mai addestrata. Questi grandi felini sono parenti del nostro gatto domestico, hanno caratteri simili, la stessa imprevedibilità, se si riesce a conquistarsi la loro confidenza, il gioco è fatto. Naturalmente sono necessari anni, e bisogna prestare molta attenzione: una zampata di una tigre potrebbe essere letale.

L’animale percepisce gli stati d’animo di chi conosce. Manifesta invece un certo nervosismo nei confronti degli estranei che potrebbe improvvisamente attaccare, parliamo naturalmente di situazioni di vicinanza e senza alcuna protezione. I visitatori dello zoo possono stare tranquilli: tutti gli animali potenzialmente pericolosi sono protetti da recinzioni a norma. Sono garantite le massime condizioni di sicurezza”.

Il "processo breve", un contributo al dibattito dall'avv. Tommaso Carone

Il Partito Democratico, ovunque si trovi sul territorio, ha il dovere di confrontarsi sul nodo giustizia, un nodo purtroppo che sta condizionando l'agenda politica e sta strozzando il confronto politico.
Che sta condizionando l'agenda politica perchè inevitabilmente distoglie l'attenzione da altrettanto gravi, e forse più seri problemi del Paese, uno per tutti la crisi economica che sta divorando ogni giorno di più ricchezza nazionale e posti di lavoro, sta strangolando le famiglie che per un verso non arrivano alla fine del mese e che per altro sono contemporaneamente chiamate a fungere da ammortizzatori sociali, sta sacrificando i consumi e sta gravemente condizionando le aziende tutte compromettendo la loro capacità di stare sul mercato e le possibilità di fare innovazione.
Che sta strozzando, dicevo, il confronto politico fra berlusconiani e anti berlusconiani, in una guerra senza scampo e senza senso.
Il Partito Democratico deve invece riportare il confronto sul terreno del merito della proposta di riforma della giustizia per come presentata dal PDL e condivisa dalla Lega Nord, dicendo con chiarezza cosa non va e cosa doverebbe invece farsi per ridare serietà e dignità al nostro sistema giudiziario.
E allora dovrebbe, a mio modestissimo parere, dire che una “leggina” che ha come pur nobile, ma unico, fine quello di ridurre la durata dei processi tout court a sei anni, due per ciascun grado di giudizio, è oggi in Italia un suicidio politico e un controsenso giuridico.
Come può pensarsi che in un Paese dove un processo penale dura in media sette anni e mezzo ed anche più, possa durare invece non più di due anni per ogni grado con un semplice colpo di bacchetta magica, senza che a tale previsione normativa sulla durata non si accompagni una riforma complessiva e organica del sistema?
Come pensare che la durata di un processo possa diminuire:
se non viene contemporaneamente aumentato il numero dei magistrati, da anni inferiore agli organici invece previsti come necessari?
Se non si pone mano alla ristrutturazione degli organici delle cancellerie?
Se non si avvia finalmente il processo telematico e non si promuovano procedimenti all'insegna della efficienza e della celerità?
Se non si passa a un sistema che assicuri l'effettività della pena senza la quale viene a mancare l'effetto deterrente della pena e del carcere?
Se non si avvia una seria politica carceraria che garantisca alla collettività l'espiazione della pena e ai condannati di espiarla in condizioni di sicurezza e dignità?
Se non si decide, senza condizionamenti, di riorganizzare e ridisegnare i distretti giudiziari e le sedi di tribunale rispondendo a logiche e criteri di efficienza ed economicità invece che a criteri di patronato e di conservazione di posizione di rendita?
E di fronte a tutto ciò, come pensare di condurre con successo una riforma così importante e ardita se non attingendo alle risorse del Paese devolvendo al sistema giustizia quanto necessario a cambiarne il volto e restituire alla funzione giudiziaria la necessaria ed indefettibile affidabilità e credibilità, libera sempre da condizionamenti e sottoposta solo alla legge.
Credo che un Paese moderno, di fronte al bivio di riformare davvero e impegnare le risorse necessarie, debba adottare la scelta strategica di dotarsi di un sistema giudiziario degno di un paese moderno e occidentale, in linea con le nostre migliori tradizioni giuridiche, sapendo coniugare libertà e diritti, garanzie ed efficienza.
Un sistema giudiziario credibile ed efficiente assicura l'ordinato svolgersi dei rapporti sociali, garantisce il funzionamento delle istituzioni democratiche, restituisce certezza nei rapporti giuridici perchè un processo certo e celere garantisce i rapporti economici e non influisce negativamente sull'impresa e sui capitali investiti.
E pertanto se vogliamo davvero che il pianeta giustizia torni a funzionare e sia degno di un grande Paese moderno e democratico dobbiamo proporre un impegno corale e bi-partisan che riformi il processo per l'accertamento dei fatti e l'esecuzione della pena, che assicuri l'effettività della pena e che garantisca un migliore sistema carcerario, il tutto attingendo a finanziamenti e risorse adeguate senza le quali ogni tentativo di riforma è destinato inevitabilmente a naufragare.
Così, la si smetterà forse di chiedere un processo che abbia l'unico fine ora di condannare l'on. Berlusconi ora di assicurargli l'impunità, a seconda delle appartenenze dalle quali si parla e alle quali si dichiara di aderire.
Mi pare evidente, però, che una legge che si proponga solo di ridurre al durata dei processi senza varare una riforma sistematica e organica, garantita da idonee risorse finanziarie, sia un passo falso che non contribuirà a risolvere nessuno dei problemi innanzi elencati.
E ciò, se mai ve ne fosse bisogno, è dimostrato dal fatto che la stessa Lega Nord si è detta favorevole al provvedimento solo a condizione che ne fosse escluso il reato di clandestinità, nella evidente convinzione che il proposto processo breve non garantisce assolutamente che i processi per reati di clandestinità giungano a conclusione prima della prescrizione dei due anni per ogni grado di giudizio.
Ed inoltre, questa leggina provoca gravi ed insopportabili disparità di trattamento fra imputati incensurati e imputati già censurati (quasi che per questi ultimi il sistema delle garanzie possa essere trasformato in un optional non necessario) e fra imputati nel processo di primo grado e imputati nei processi in gradi successivi aprendo così un nuovo probabile fronte sulla incostituzionalità della legge, in un Paese in cui anche le decisioni della Corte Costituzionale sono state tacciate, senza alcun senso delle istituzioni (va detto), di partigianeria.
Ed ancora questa leggina provocherà la prescrizione e l'estinzione di migliaia e migliaia di processi, funestando l'aspettativa di giustizia di altrettanti cittadini e minando la loro fiducia nello Stato, rapporto di fiducia che invece va ricostruito e assicurato ben saldo come valore condiviso per assicurare la coesione sociale e la credibilità nelle istituzioni democratiche.
Auspico infine che il Partito Democratico apra la discussione su questi, come su altri temi, ai cittadini e con i cittadini aprendosi finalmente al loro contributo, viatico di un vero ed effettivo rinnovamento.
Il nostro Partito per essere moderno e riformista non può non partire dalla società, dalla comprensione e dallo studio dei suoi problemi facendo leva sulle energie migliori di tutti gli uomini e di tutte le donne, valorizzandone le qualità e assecondandone le aspirazioni, disponibili a dare un contributo alla costruzione e all'affermazione del più grande partito riformista d'Italia.
Oria 13 novembre 2009
Avv. Tommaso Carone
Consigliere Comunale P.D. di Oria

“Oria 1909-2009 - Memoria di un passato, storia del presente, profezia del futuro”

di Pierdamiano Mazza, www.oria.blogolandia.it


In occasione del centenario delle Opere Annibaliane in Oria, i tre istituti della città, ovvero di S
an Pasquale (Congregazione dei Rogazionisti), di San Benedetto e del Parietone (Congregazione delle Figlie del Divino Zelo), unitamente all’Istituto Storico “Annibale Di Francia” di Roma e all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - comitato provinciale di Brindisi, hanno organizzato per sabato 21 novembre il IV convegno di studi storici “Oria 1909-2009 - Memoria di un passato, storia del presente, profezia del futuro”. Coordinerà e dirigerà i lavori il prof. Cosimo Damiano FONSECA, docente universitario e accademico dei Lincei. Il convegno avrà luogo nella sala teatro “Gassman” con inizio alle ore 9.00, seguendo questo programma:

SALUTI E INTRODUZIONE

- Indirizzi di saluto delle autorità presenti

- Introduzione del prof. Cosimo Damiano FONSECA

INTERVENTI

- Annibale M. Di Francia, oritano di adozione
(Angelo SARDONE, Istituto Storico Annibale Di Francia - Roma)

- Spiritualità e modernità dei figli di Sant’Annibale ad Oria
(Francesco SPORTELLI, Università della Basilicata)

- Iniziative culturali delle Case annibaliane di Oria
(Alvaro ANCORA, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano)

- Oria, questa carissima città!
Lettura di brani di sant’Annibale

- I Rogazionisti in Oria nel Ventesimo secolo
(Battista PEZZAROSSA, Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e del lavoro - Diocesi di Oria)

- Le Figlie del Divino Zelo a San Benedetto e nella città di Oria
(Daniela PILOTTO, Figlia del Divino Zelo - Roma)

- Un ricco presente per un futuro profetico
(Adamo CALO’, Centro Internazionale Vocazionale Rogate - Roma)

Gli enti locali dalla "parte dei bambini" ? - Convegno

Venerdì 20 novembre '09, ore 18,30 "Seminario Diocesano San Carlo Borromeo" Sala Covegni - Piazza San Giustino De Jacobis"

 
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